Il Jujitsu in Europa – Storia e Sviluppo
L’arrivo del jujitsu in Europa segna un passaggio fondamentale nella storia delle arti marziali, in cui una disciplina tradizionale giapponese si adatta, si evolve e si radica in un contesto culturale molto diverso da quello d’origine. Il jujitsu, introdotto alla fine del XIX secolo, si è poi sviluppato nel corso del XX secolo in forme sia tradizionali che moderne, dando origine a scuole, federazioni e approcci distintivi.
Le Prime Introduzioni (fine '800 – inizi '900)
Il jujitsu arrivò in Europa alla fine del XIX secolo, grazie all’interesse crescente verso le arti orientali e la cultura giapponese, in particolare in Gran Bretagna, Francia e Germania. Gli eventi principali di questa fase furono:
Edward William Barton-Wright (Regno Unito, 1898-1902)
Considerato il pioniere delle arti marziali giapponesi in Europa, Barton-Wright era un ingegnere inglese che visse in Giappone e studiò diversi stili di jujitsu. Tornato in Inghilterra, fondò un sistema misto chiamato Bartitsu, che univa jujitsu, savate, boxe e bastone da difesa. Questo sistema fu uno dei primi tentativi di creare un’arte marziale "occidentale" basata su tecniche giapponesi.
Arrivo dei maestri giapponesi
Nei primi decenni del ‘900, diversi maestri giapponesi vennero in Europa per insegnare jujitsu e judo. Uno dei più noti fu Yukio Tani, che si stabilì a Londra e dimostrò l'efficacia del jujitsu in numerosi match pubblici, contribuendo alla sua popolarità.
Lo Sviluppo tra le Guerre
Durante gli anni ’20 e ’30, il jujitsu venne adottato in vari contesti, tra cui:
- Forze dell’ordine e militari, che vedevano in esso un sistema efficace di autodifesa.
- Circoli sportivi e culturali, dove si organizzavano dimostrazioni e corsi di autodifesa.
Nel frattempo, in Giappone il judo (fondato da Jigoro Kano nel 1882 come evoluzione "moderna" del jujitsu) iniziava a diffondersi e a soppiantare il jujitsu tradizionale anche in Europa.
Il Dopoguerra: Rifioritura e Federazioni
Dopo la Seconda Guerra Mondiale, molti soldati europei entrarono in contatto con le arti marziali giapponesi durante l'occupazione in Asia. Tornati nei rispettivi Paesi, contribuirono alla nascita di scuole e federazioni. Alcuni punti salienti:
- Anni '50-'60: Nascita di numerose associazioni nazionali in Francia, Germania, Italia e Paesi Bassi. Alcune si ispiravano al judo, altre cercavano di preservare il jujitsu come disciplina autonoma.
- 1977: Viene fondata la European Ju-Jitsu Union (EJJU), per coordinare eventi, standard e regolamenti a livello europeo.
- Cresce l’interesse per il jujitsu sportivo, con regolamenti competitivi simili a quelli del judo, ma con maggiore varietà tecnica.
Gli Stili e le Correnti in Europa
In Europa oggi coesistono diversi approcci al jujitsu:
1. Jujitsu Tradizionale (Koryu Jujutsu)
- Insegna le tecniche antiche, spesso legate a scuole storiche come Daito-ryu, Hontai Yoshin-ryu, Kito-ryu.
- Preservato da insegnanti giapponesi e praticanti europei fedeli alla tradizione.
2. Jujitsu Moderno o Sportivo
- Introdotto con regolamenti per il combattimento a punti (prese, proiezioni, leve, colpi controllati).
- È riconosciuto da organismi come la JJIF (Ju-Jitsu International Federation), e presente in competizioni internazionali (inclusi World Games e tornei continentali).
3. Brazilian Jiu-Jitsu (BJJ)
- Introdotto in Europa negli anni ’90, si è diffuso rapidamente grazie alla sua efficacia nel grappling e nelle MMA.
- Oggi è praticato in quasi tutti i Paesi europei, con federazioni, campionati e team professionali.
4. Jujitsu Militare e per la Sicurezza
- Molti corpi di polizia e militari in Europa hanno adottato tecniche di jujitsu adattate alla realtà operativa.
- Alcune scuole civili offrono versioni di jujitsu applicato alla difesa personale urbana, spesso con un approccio più pragmatico.
Il Jujitsu Oggi in Europa
- È insegnato in palestre, accademie e centri sportivi in tutta Europa, sia in forma tradizionale che sportiva.
- È presente nei corsi universitari, nei programmi scolastici e in ambiti di formazione professionale (sicurezza, autodifesa femminile, ecc.).
- Le competizioni europee di jujitsu sportivo sono organizzate regolarmente dalla JJIF, con categorie di fighting, duo system e ne-waza (lotta a terra).
Il jujitsu in Europa è oggi una realtà viva, dinamica e in continua evoluzione. Dalle prime dimostrazioni nei salotti inglesi dell’Ottocento fino ai moderni tatami internazionali, quest’arte marziale ha saputo adattarsi, rispettando la sua tradizione e aprendosi all’innovazione.
Che si tratti di autodifesa, disciplina sportiva o percorso interiore, il jujitsu ha trovato nel continente europeo un terreno fertile per prosperare.
In Europa, il jujitsu si è sviluppato in diverse scuole e stili, ciascuno con approcci, metodologie e finalità differenti. Questi stili si possono suddividere in quattro macro-categorie, che si riflettono nella varietà delle scuole presenti nel continente:
Jujitsu Tradizionale Giapponese (Koryū Jūjutsu)
Caratteristiche:
- Si basa sui sistemi originali delle scuole feudali giapponesi (Ryū), come Daitō-ryū, Yōshin-ryū, Tenshin Shōden Katori Shintō-ryū, Kito-ryū, ecc.
- Insegna tecniche pensate per il combattimento reale (non sportivo), spesso contro avversari armati.
- Include l’uso di armi tradizionali (bokken, tanto, jo).
- Preserva kata codificati, etichetta (reiho) e principi marziali classici.
Presenza in Europa:
- Diffuso in Francia, Germania, Italia, Spagna e UK grazie a maestri autorizzati dal Giappone o da rappresentanti europei di lignaggi autentici.
- Solitamente si pratica in dojo specializzati, spesso affiliati a organizzazioni internazionali come la Nihon Kobudo Kyokai.
Jujitsu Moderno / Europeo
Caratteristiche:
- È una reinterpretazione occidentale del jujitsu, nata nel Dopoguerra.
- Fonde tecniche tradizionali con principi moderni di biomeccanica, psicologia dell’aggressione e difesa personale.
- È spesso insegnato a civili, forze dell’ordine e operatori della sicurezza.
- Alcuni stili includono elementi di karate, aikido, judo o krav maga.
Esempi di scuole europee:
- Ju-Jitsu tedesco (Deutscher Ju-Jutsu Verband): creato negli anni ’60 come sistema integrato per la polizia.
- Ju-Jitsu francese (FFJDA): strutturato in moduli di autodifesa, combattimento e kata.
- AIJJ – Associazione Italiana Ju-Jitsu: promuove un sistema misto tra tradizione e applicazione moderna.
Finalità:
- Difesa personale.
- Educazione motoria e disciplina.
- Formazione civica e professionale.
Jujitsu Sportivo (Ju-Jitsu da Competizione)
Caratteristiche:
- Codificato secondo i regolamenti della JJIF (Ju-Jitsu International Federation).
- Comprende 3 specialità principali:
- Fighting System: combattimento a tre fasi (colpi, proiezioni, controllo a terra).
- Ne-Waza (similar al BJJ): lotta a terra con finalizzazioni.
- Duo System: dimostrazione a coppie di tecniche di difesa predefinite.
Diffusione:
- Molto praticato in Francia, Germania, Svezia, Belgio, Austria, Italia.
- Ha federazioni sportive riconosciute da CONI (Italia), SportAccord e Comitati Olimpici.
Eventi:
- Campionati Europei e Mondiali.
- Partecipazione ai World Games (dal 1997).
Brazilian Jiu-Jitsu (BJJ)
Caratteristiche:
- Deriva dal judo/jujitsu giapponese, sviluppato in Brasile (da maestri come Mitsuyo Maeda, famiglia Gracie).
- Si concentra sul combattimento a terra: posizionamento, leve articolari, strangolamenti.
- Competizione a punti o per sottomissione.
Espansione in Europa:
- È la forma di jujitsu più in crescita negli ultimi 20 anni.
- Presenta numerosi team internazionali (Gracie Barra, Checkmat, Alliance, Atos) con sedi in tutta Europa.
- Molti tornei di livello: IBJJF European Championship, ADCC Trials Europe, Polaris Pro (UK).
Esempi di federazioni/stili europei rilevanti:
| Germania | Deutscher Ju-Jutsu Verband (DJJV) | Sistema polifunzionale per sport, autodifesa, polizia
| Francia | FFJDA – Ju-Jitsu | Integrazione con judo e difesa personale
| Italia | FIJLKAM – Ju-Jitsu / AIJJ | Stile sportivo e tradizionale
| Regno Unito | WJJF – World Ju-Jitsu Federation | Fondato da Robert Clark, stile britannico di difesa
| Olanda | Dutch Ju-Jitsu Federation | Stile misto con forte presenza sportiva
| Scandinavia | Scandinavian Ju-Jitsu Union | Approccio tecnico-difensivo e agonistico