I Maestri di Jujitsu - Jujutsu (Giapponese) più famosi in Italia 

Il Jujutsu è un'arte marziale che affascina sempre più persone in Italia, e il merito va anche a maestri eccezionali che con la loro dedizione e competenza hanno contribuito a diffonderla e a elevare il livello tecnico nel nostro paese. Quando si parla di figure di spicco nel Jujitsu italiano, alcuni professionisti emergono per il loro impatto e la loro influenza. È importante sottolineare che il panorama è vasto e ricco di talenti, ma ci sono alcuni maestri che hanno lasciato un segno indelebile, plasmando intere generazioni di praticanti e istruttori.

Questi maestri hanno dedicato una vita intera alla promozione e all'insegnamento del Jujitsu. La loro visione e il loro impegno hanno posto le basi per lo sviluppo di questa disciplina moderna in Italia. Sono conosciuti per la loro profonda conoscenza delle tecniche e la loro capacità didattica, e hanno contribuito in modo significativo alla diffusione del Jujitsu in diverse regioni italiane, formando atleti di alto livello e promuovendo una cultura di eccellenza. Il loro lavoro ha contribuito a elevare lo standard del Jujitsu italiano, portando la disciplina a livelli competitivi anche a livello internazionale.

Oltre a queste figure centrali, ci sono molti altri maestri e istruttori validi che quotidianamente, con la loro dedizione, contribuiscono alla crescita del Jujitsu in Italia. Dal nord al sud della penisola, si possono trovare palestre e dojo dove la passione per quest'arte marziale viene coltivata e trasmessa con professionalità e impegno. Il Jujitsu non è solo una disciplina fisica, ma anche un percorso di crescita personale che richiede disciplina, rispetto e costante miglioramento. Grazie all'eredità e al lavoro di questi grandi maestri, l'Italia continua a essere un punto di riferimento per il Jujitsu a livello europeo e mondiale.


 Elenco Maestri di Jujitsu - Jujutsu in Italia 

 

La nostra lista comprende esclusivamente docenti italiani affiliati a scuole giapponesi legittime e riconosciute a livello internazionale, oltre a insegnanti che hanno contribuito in modo significativo alla storia del Jujitsu in Italia. Pur non essendo sempre collegati a scuole tradizionali, è giusto riconoscerli e inserirli nel nostro elenco.

Non sono stati inclusi invece insegnanti che hanno sviluppato metodi personali di Jujitsu; pur riconoscendo il loro valore tecnico e la competenza, abbiamo scelto di mantenere un riferimento diretto alla tradizione giapponese ufficiale.

I risultati sono frutto di un’accurata ricerca online, che ci ha consentito di selezionare con rigore i migliori maestri di Jujutsu e Jujitsu attivi in Italia



Migliori Maestri di 柔術 Jujitsu - Jujutsu  in Italia 

il panorama del Jujutsu in Italia è ricco di maestri altamente qualificati che, grazie alla loro esperienza e passione, continuano a promuovere e preservare le tradizioni di questa arte marziale. La dedizione di questi esperti non solo arricchisce la tecnica, ma anche la filosofia e la disciplina che sono alla base del Jujutsu. Ogni insegnante, con il proprio approccio unico, contribuisce a un ambiente marziale dove si coniugano tecnica, crescita personale e spirito di comunità. Per chiunque desideri intraprendere questo cammino, l'Italia offre una vasta scelta di scuole e dojo che sanno come trasmettere non solo la conoscenza pratica, ma anche il rispetto per la tradizione e i valori fondamentali delle arti marziali. 

 I migliori maestri di Jujitsu - Jujutsu in Italia 

In Italia non esiste una classifica ufficiale dei “migliori” maestri di Jujutsu, poiché il valore di un insegnante dipende fortemente dallo stile praticato, dall’obiettivo formativo (Budō, difesa personale, agonismo) e dal percorso tecnico e culturale.
Tuttavia, alcune figure si distinguono da decenni per autorevolezza, continuità didattica e riconoscimenti nazionali e internazionali


Migliori Maestri di Jujitsu - Jujutsu  in Italia 

dal Jujutsu al Judo - Carlo Oletti 

🇮🇹 Carlo Oletti (1888–1964) 

Carlo Oletti imparò il Ju Jitsu durante le missioni in oriente del 1906 dal Maestro Matsumura, ufficiale della marina nipponica, migliorando tale conoscenza alla scuola di polizia di Nagazaki.

è una figura fondamentale nella storia delle arti marziali in Italia, noto per essere stato il primo a introdurre il judo nel nostro paese. La sua carriera e il suo impegno hanno avuto un impatto duraturo sulla diffusione del judo e del ju jitsu in Italia. 

 

🥋 Chi era Carlo Oletti 

Nato a Torino nel 1888, Oletti era un ufficiale della Regia Marina. Durante il suo servizio a bordo della nave da guerra Vesuvio a Shanghai nel 1905, iniziò a praticare il judo sotto la guida del maestro Matsumura, ufficiale della Marina nipponica. Successivamente, nel 1907, frequentò la scuola di polizia di Nagasaki e altri importanti dojo in Giappone. Nel 1908, a Tokyo, ottenne il 1º dan dal Kodokan, la scuola madre del judo fondata da Jigoro Kano.
 

🇮🇹 Il ritorno in Italia e la diffusione del judo 

Rientrato in Italia nel 1921, Oletti fu chiamato a dirigere i corsi di "lotta giapponese" presso la Scuola Centrale Militare di Educazione Fisica a Roma, dove insegnò fino al 1930. Durante questo periodo, formò 150 ufficiali esperti e 1500 sottufficiali istruttori. Nel 1924, fondò la prima Federazione Italiana di Ju Jitsu/Judo, che nel 1927 divenne la Federazione Italiana Lotta Giapponese (FILG), successivamente assorbita dalla Federazione Atletica Italiana (FAI) nel 1931.
 
Il primo campionato italiano di judo si svolse nel 1924, con la partecipazione di atleti provenienti da diverse forze armate, tra cui i Carabinieri e la Guardia di Finanza. La squadra dei Carabinieri si aggiudicò il trofeo a squadre, confermandosi come la più forte del torneo, seguita dagli atleti della Scuola Centrale Militare di Educazione Fisica e dalla Guardia di Finanza. Oletti stesso vinse nella categoria Maestri (cinture blu e nera) .
 

📚 Contributi letterari e riconoscimenti 

Oletti scrisse diversi manuali sull'arte del judo, tra cui "Trattato completo di Jiu-Jitsu" e "Manuale della Lotta Giapponese Moderna", che furono adottati come testi ufficiali nelle scuole militari e nelle forze dell'ordine. Questi lavori contribuirono significativamente alla diffusione e all'italianizzazione del judo.
 
Nel 2022, è stato pubblicato il libro "Il marinaio Carlo Oletti, pioniere del judo in Italia", che ripercorre la sua vita e il suo impatto sullo sviluppo del judo nel nostro paese. Il libro è stato scritto da Andrea Ferretti, Yuri Ferretti e Giuseppe Galasso, con la collaborazione dell'Archivio Storico della Marina Militare Italiana e della Federazione Italiana Judo Lotta Karate e Arti Marziali (FIJLKAM) .
 

🏆 La cintura-trofeo di Carlo Oletti 

Un'importante testimonianza storica è la cintura-trofeo vinta da Oletti nel primo campionato italiano di judo del 1924. Questo cimelio è stato ritrovato nel 2024 grazie agli studi di Andrea Ferretti, Yuri Ferretti e Giuseppe Galasso. La cintura rappresenta un legame diretto con le origini del judo in Italia e simboleggia il contributo di Oletti alla diffusione della disciplina nel nostro paese 
 


1949 - Lotta Giapponese dal Libro realizzato da Carlo Oletti
Premessa

La lotta giapponese, denominata Jiu-Jitsu (si pronuncia Giu-Gitsu), fu creata dai guerrieri Samurai per completare la loro preparazione fisica e guerriera e servirsene come arma efficace e sicura contro i vassalli dei Daimios durante il periodo feudale.
Per molti anni la tennero segreta, ma poi finì per diffondersi anche tra il popolo. In principio non incontrò soverchio entusiasmo. E fu solo in seguito ad un incontro avvenuto tra un piccolo Samurai ed un forte lottatore del popolo, nel quale quest'ultimo venne sconfitto in pochi secondi, che la pratica del Jiu-Jitsu si propagò in tutto il paese.
Cominciò ad essere trascurato verso la fine del regno dei Togukawa perché pian piano erano sorti un'infinità di altri metodi che poco o più nulla avevano di comune con esso, originando una confusione tale che riusciva difficile orientarsi e trovare tra essi il più affine all'originario.
Avvenuta la restaurazione dell'Impero e con essa la riforma dell'ordinamento dell'Esercito e l'introduzione delle armi da fuoco nell'armamento dei soldati, il Jiu-Jitsu fu completamente abbandonato perché ritenuto ormai inutile dato che le armi da fuoco imponevano il combattimento a distanza.
Non passò però molto tempo perché fosse riconosciuto l'errore commesso nell'averlo abbandonato, poiché la pratica dimostrò che i migliori ufficiali e soldati erano appunto quelli che conoscevano il Jiu-Jitsu. Mentre questi erano forti, resistenti, sempre pronti e dotati di grande spirito combattivo, gli altri erano deboli e tardivi.
Per questo si manifestò la convenienza di dare nuovo impulso alla pratica di detto sport, creando un metodo che, pur conservando le caratteristiche del vecchio Jiu-Jitsu, fosse più razionale e rispondesse, più di quello, anche ai fini dello sviluppo fisico.
Fu per opera dell'attuale Senatore Kano che nel giugno 1882 sorse il nuovo metodo di lotta che venne denominato Judo (si pronuncia Giudò) - Arte della sveltezza.
Malgrado i neri pronostici formulati dai più, il nuovo metodo superò tutte le previsioni. Venne immediatamente fondata in Tokyo una scuola, ed i primi ad accorrervi per apprenderlo furono i conoscitori del vecchio Jiu-Jitsu. In breve tempo il Judò si diffuse in tutto l'Impero.
Di fronte a tali risultati il Governo non esitò ad introdurlo come materia obbligatoria nelle scuole civili e militari ed in tutti i corpi armati.
In Europa cominciò ad essere presa in seria considerazione dopo la grande guerra per il notevole contributo che essa apporta nella preparazione fisica e guerresca della gioventù, ed attualmente è abbastanza diffusa nell'ambito sportivo e largamente praticata nei corpi armati e nelle polizie di tutti i Paesi.
CARLO OLETTI 

Carlo Oletti 

Il logo della Federazione Italiana Lotta Giapponese (FILG) 

primo campionato italiano di jujitsu-judo (Roma, 1924). Oletti è il quarto in piedi da sinistra

Migliori Maestri di Jujitsu - Jujutsu  in Italia 

Metodo tradizionale di JUJUTSU - Stelvio Sciutto 
(collegato ufficialmente in Giappone) 

🇮🇹  Stelvio Sciutto 8° dan 

Hontai Yoshin Ryu Jujutsu 

 

Stelvio Sciutto è un maestro italiano di arti marziali, specializzato in jujutsu tradizionale giapponese. È riconosciuto come uno dei principali esponenti dell'Hontai Yoshin Ryu Jujutsu in Italia. Questa scuola di jujutsu, fondata nel 1681, è una delle più antiche e prestigiose linee tradizionali giapponesi, con un focus su tecniche di difesa personale e combattimento corpo a corpo.

Sciutto ha dedicato la sua vita alla pratica e alla diffusione di questa disciplina, sia in Italia che all'estero. È noto per la sua profonda conoscenza delle tecniche tradizionali e per il suo impegno nell'insegnamento, formando numerosi allievi e contribuendo alla crescita della comunità del jujutsu tradizionale. 

Oltre alla sua attività come insegnante, Sciutto è anche coinvolto in eventi e seminari internazionali, dove condivide la sua esperienza e promuove la cultura delle arti marziali tradizionali giapponesi. 

Per ulteriori informazioni sul suo lavoro e sulle sue attività, è possibile consultare il sito ufficiale dell'Hontai Yoshin Ryu Italia o seguirlo sui social media 


Migliori Maestri di Jujitsu - Jujutsu  in Italia 

Metodo tradizionale e moderno di JUJITSU - Maurizio Silvestri  
(collegato ufficialmente in Giappone) 

🇮🇹  Maurizio Silvestri 

Jujitsu menkyo kaiden 

9° dan Yamato Yoshin Ryu Jujutsu 

Maurizio Silvestri è un maestro italiano di ju-jitsu di fama internazionale, noto per il suo impegno nell'insegnamento e nella promozione delle arti marziali tradizionali. È direttore tecnico dello Zen Club Livorno e ha ricevuto numerosi riconoscimenti nel corso della sua carriera.

🥋 Titoli e Riconoscimenti 

  • È stato nominato patriarca della scuola giapponese Yamato Yoshin Ryu, diventando il primo occidentale a ricoprire questo ruolo. La cerimonia si è svolta a Kyoto, dove ha ricevuto anche il titolo di "menkyo kaiden", il più alto livello di conoscenza raggiungibile nel ju-jitsu. 
  • Atleta dell'Anno: Nel febbraio 2025, Silvestri è stato premiato come "Atleta dell'Anno" durante la Giornata del Veterano dello Sport, riconoscendo il suo contributo continuo e la passione per il ju-jitsu. Unione Nazionale Veterani dello Sport

🏆 Attività e Contributi 

  • Formazione e Diplomazia: Silvestri è anche direttore tecnico nazionale della World Ju Jitsu Kobudo Security Association (WJJKS) e rappresentante ufficiale per l'Italia della Israel Security Private Service (ISPS). 
  • Insegnamento e Filosofia: Oltre al ju-jitsu, pratica e insegna anche il judo e il Krav Maga, promuovendo valori come l'amicizia, la tolleranza e la crescita personale attraverso le arti marziali. 


Per ulteriori informazioni sulle sue attività e insegnamenti, è possibile visitare il sito ufficiale dello Zen Club Livorno o seguire le sue pagine sui social media 



Migliori Maestri di Jujitsu - Jujutsu  in Italia 

Metodo tradizionale di JUJUTSU - Alfonso Torregrossa 
(collegato ufficialmente in Giappone)

Alfonso Torregrossa è il pioniere dello stile
Nihon Jujutsu e Matsuda Den JuJutsu in Italia e in Europa . 

🇮🇹  Alfonso Torregrossa 

Alfonso Torregrossa è il pioniere dello stile Nihon Jujutsu e Matsuda Den JuJutsu in Italia e in Europa . 

9° dan Nihon Den Jujutsu (Japan) 
8° dan Daito Ryu Jujutsu (Japan) 

Riconoscimenti e incarichi 

Hanshi 9° Dan – Nihon Jujutsu, conferito dall’IMAF (International Martial Arts Federation) e dalla Nippon Seibukan di Kyōto (総合武道場 日本正武館), una delle più prestigiose accademie marziali giapponesi. Riconosciuto come organo di governo nazionale del Budo giapponese, gode della protezione della Casa Imperiale, testimonianza del suo ruolo fondamentale nella salvaguardia del nihon bunka (cultura giapponese). 

  • Hanshi 8° Dan – Daitō-ryū Jūjutsu (Matsuda Den Daito Ryu Renshinkan) – Hiden Menkyo.
  • Responsabile tecnico nazionale del Jujutsu Antico CSEN 9° dan Jujitsu 
  • Shibu-chō per l’Italia della scuola Daitō-Aikijujutsu Renshinkan
  • Shihan  - Dai Nippon Butoku Kai ( Kyoto Japan) 


Alfonso Torregrossa è il pioniere dello stile Nihon Jujutsu e Matsuda Den JuJutsu in Italia e in Europa . 

il Prof. Alfonso Torregrossa è un maestro di arti marziali di riconosciuta fama internazionale, con ben  50 anni di  pratica . È una figura di riferimento nel panorama delle arti marziali in Italia, in particolare in Sicilia, dove ha contribuito in modo significativo alla diffusione e all'insegnamento di diverse discipline marziali.

Alfonso Torregrossa, nato nel 1971 a Caltanissetta, ha iniziato il suo percorso nelle arti marziali nel 1975 studiando Judo con il Maestro Alberto Carrubba. Nel tempo, ha integrato nel suo bagaglio tecnico anche Jujitsu , Aikido, Kyokushinkai Karate, Kapap e Krav Maga. 
 

Fin da bambino, oltre al judo, gli fu insegnato anche il Goshin Jutsu no Kata, forma di autodifesa che mantiene i principi del jūjutsu tradizionale. 

Durante l’infanzia con il suo insegnante ebbe la straordinaria occasione di partecipare a un seminario in Europa con Satō Shizuya Sensei, docente di jūjutsu e judo e allievo diretto dei maestri Kyūzō Mifune e Kenji Tomiki.

Questo incontro segnò profondamente la sua formazione: da lì si aprì per lui la via che lo avrebbe portato a dedicare tutta la sua vita al  Jujutsu giapponese , studiato sempre sotto la linea diretta di Satō Sensei, senza mai praticare scuole italiane o derivazioni europee. 


A soli 16 anni ha conseguito la sua prima cintura nera in Nihon Jujutsu sotto Sato Sensei . Poco dopo ha ottenuto anche la cintura nera di Aikidō sotto il Maestro Nobuyoshi Tamura, uno dei più prestigiosi allievi diretti del fondatore Ueshiba Morihei

Il Prof. Alfonso Torregrossa ha sempre studiato e si è dedicato esclusivamente al Jujutsu giapponse , senza mai praticare scuole italiane o derivazioni europee del jujutsu. Questo lo distingue come uno dei pochi maestri in Europa ad aver mantenuto una formazione diretta e fedele all’insegnamento giapponese. 


L'incontro  con Sato Shizuya, è stato un  momento determinante per la sua crescita marziale ,uno dei suoi primi insegnanti giapponesi, esponente di rilievo dell’International Martial Arts Federation (IMAF) e allievo diretto del leggendario Kyuzo Mifune e Kenji Tomiki . Da lui ha appreso le basi del Nihon Jujutsu e Aikido .

Spinto da una profonda sete di conoscenza, Torregrossa ha trascorso molti anni in Giappone, dove ha studiato direttamente con maestri delle scuole tradizionali più antiche e autentiche. Ha approfondito stili come il Nihon Jujutsu, Seishin Ryu Jujitsu, Hakko Ryu Jujutsu,Takeda Ryu Jujutsu,Tenshin Shin'yō-ryū Jujutsu, Sekiguchi Ryu Jujutsu, Bokuden Ryu Jujutsu, Daito Ryu Aikijujutsu, dedicandosi allo studio rigoroso delle tecniche originali del koryu jujutsu, ovvero il "vecchio jujutsu" sviluppato prima della Restaurazione Meiji. 

Grazie a questi anni di formazione diretta con i maestri giapponesi, Torregrossa è oggi riconosciuto non solo come maestro di altissimo livello tecnico, ma anche come studioso e ricercatore del jujutsu antico (koryu bujutsu), con un approccio filologico e storico che mira a preservare e trasmettere fedelmente le tecniche e i principi dell'epoca feudale. 


Successivamente, si è specializzato nel Daito Ryu Aikijujutsu Renshinkan di Matsuda Sensei (allievo diretto di Sokaku Takeda) , una delle scuole più prestigiose del Giappone, ottenendo il titolo di Hiden Menkyo 8° Dan .

Ricopre il ruolo di responsabile tecnico del Jujitsu Antico CSEN di cui detiene il 9 dan in Jujutsu  e Inoltre, è Shibu-cho per l'Italia della scuola Daito Ryu Renshinkan 8° dan massimo grado in Europa .

 

Torregrossa è stato insignito del titolo di Hanshi 9° Dan in Nihon Jujutsu  dalla IMAF  International Martial Arts Federation 国際武道連盟 e dalla Nippon Seibukan di Kyoto, 総合武道場 日本正武館 una delle accademie di arti marziali tradizionali più rispettate del Giappone. Questo riconoscimento attesta la sua profonda conoscenza e maestria nel Jujutsu .

Torregrossa insegna e tiene  seminari in Italia e all'estero, Giappone compreso .

 

Torregrossa ha scritto numerosi manuali sull'arte del Jujutsu, tra cui "Jujutsu Matsuda Den Daito Ryu Aikijujutsu Renshinkan" e Okuyama Den Daito Ryu Shidokai, una serie di volumi che trattano le tecniche e la filosofia del Daito Ryu. Questi lavori sono utilizzati come testi di riferimento per praticanti e insegnanti di Jujutsu .


Un omaggio del Presidente del Coni di Caltanissetta in occasione dei sui 50 anni di arti marziali (link) 

Il Nihon Den Jujutsu arte marziale giapponese antica e completa, 

fondata su efficacia e tradizione 

 
Il Nihon Den Jujutsu rappresenta una delle espressioni più autentiche del Jujutsu tradizionale giapponese, spesso definito come il Jujutsu originario e riservato dei Samurai.
Non si tratta semplicemente di un metodo di combattimento, ma di un sistema completo di autodifesa, disciplina marziale e crescita interiore, tramandato secondo i principi della tradizione giapponese.
Questa antica arte marziale pone al centro l’efficacia reale, il rispetto della linea di trasmissione (den) e i valori del Bunbu Ryōdō (equilibrio tra pratica marziale e formazione morale), fondendo tecnica, etica e consapevolezza. 
 

Cos’è il Nihon Den Jujutsu 

• Significato
Il termine Jujutsu (柔術) è composto da (cedevole, flessibile) e jutsu (arte, tecnica), e indica l’arte di adattarsi, assorbire e neutralizzare la forza dell’avversario, senza opporvisi direttamente.
Il concetto di Nihon Den sottolinea la trasmissione autentica giapponese, nel rispetto delle radici storiche e culturali.
• Contenuti tecnici
Il Nihon Den Jujutsu comprende un vasto repertorio di tecniche tradizionali, tra cui: 

  • leve articolari
  • proiezioni e sbilanciamenti
  • strangolamenti e immobilizzazioni
  • tecniche di controllo e difesa personale
  • applicazioni a corta distanza e in situazioni reali

L’obiettivo non è la forza bruta, ma l’efficienza tecnica, l’equilibrio e il controllo dell’avversario.
• Tradizione e formazione interiore
Oltre all’aspetto marziale, il Nihon Den Jujutsu educa alla disciplina mentale, al rispetto, all’autocontrollo e alla crescita personale. È un percorso che forma l’individuo nella sua totalità, corpo e mente. 
 

Il Nihon Den Jujutsu chi lo insegna in Italia 

In Italia, il Nihon Den Jujutsu viene preservato e trasmesso da Maestri altamente qualificati, tra cui il Prof. Alfonso Torregrossa – Hanshi 9º Dan, studioso e praticante di arti marziali dal 1975, con formazione diretta sotto Maestri giapponesi e una profonda dedizione alla ricerca storica e tecnica del Bujutsu tradizionale.
Il Prof. Torregrossa insegna presso il Samurai Dojo di Caltanissetta, punto di riferimento per chi desidera avvicinarsi a un Jujutsu autentico, serio e non commerciale, nel pieno rispetto della tradizione.